Paolo Fiorentino ha dipinto quattro teste senza tempo in un oceano di superfici scure. Solo in un punto, seguendo la sensazione dello spiazzamento, una fessura luminosa si staglia nel buio.Â
E ci ricorda il valore della dissonanza, la forza del taglio oltre la stessa citazione. Quella di Fiorentino si conferma una dialettica tra memoria e sua reinterpretazione. Un salto che trova, almeno per un istante, il giusto rumore tecnologico.
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Opere
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