Elisa Bracco ragiona sul corpo, sull’identità sfumante dell’erotismo dentro l’universo dell’immaginario elettronico. La natura fotografica del frammento spiazza, il colore vivido destabilizza. La posa anomala confonde. Vediamo qualcosa che nasce da pure masse cromatiche e dai flash del contrasto. Poi si scoprono l’insieme, le zone assenti, gli impliciti. Quindi, seguendo il flusso oltre l’icona, si sente qualcosa di irradiante.
Opere
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